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giovedì, 23 ottobre 2008

“i love palladio & barbados“, ville da sogno Italian-Style

house&glamour-casedautore-barbados-quicasa.itpiccoloCosì  bravi da essere i progettisti delle ville vip di Barbados proprio in virtù del loro Italian style, eppure costretti a convivere con il paradosso di non riuscire a "firmare" con uno dei loro esclusivi progetti la casa dei sogni di un connazionale.
Sembra quasi un moderno contrappasso quello a cui sono "condannati" i tre soci fondatori della Work in Progress Architetti (Federico Barbero, Nicola Di Troia e Marco Splendore) che da Milano realizzano, in collaborazione con la loro consociata nell'isola caraibica, alcuni tra i più esclusivi resort contesi a suon di milioni di euro da un pubblico quasi esclusivamente anglofilo.
"A Barbados la committenza è soprattutto inglese e americana, ed esprime nel gusto l'apprezzamento per la cultura italiana - spiegano i tre titolari della Wip - Le scelte architettoniche per ville e resort denotano spesso citazioni neopalladiane e tardo rinascimentali, realizzate con tecnologie e materiali locali che vengono utilizzati e re-interpretati per assecondare le esigenze dell'abitare del terzo millennio.
Una nostra aspirazione è senza dubbio quella di riuscire a dedicare uno dei nostri resort ad un cliente italiano.
Purtroppo Barbados pur essendo un'isola incantevole è considerata il buen ritiro soprattutto degli inglesi e i nostri connazionali ci vanno in vacanza ma non sembrano intenzionati a trasferirsi lì".
Nell'attesa la Wip continua a tenere alto l'onore del tricolore, firmando progetti unici che vengono poi sviluppati da "Italica", nata nel 2004 in partnership con West Coast Construction, società di Project Management, costruzioni e sviluppo immobiliare con sede a Barbados.
Il sodalizio - il cui motto è Designing and building lifestyles in the Caribbean - è oggi consolidato da una collaborazione decennale, che prese l'avvio alla metà degli anni '90 sul progetto italiano di sviluppo turistico dell'isola di Canouan, nelle Grenadine.
Così sotto il sole cocente dei Caraibi è fiorito un mix assolutamente unico, fatto di suggestioni e richiami che variano dallo stile neoclassico al barocco napoletano.
"Ogni progetto è esclusivo e nasce dal confronto con il committente, - spiegano Federico Barbero e Nicola Di Troia -  negli ultimi mesi ad esempio abbiamo lavorato ad una villa che riprende i canoni classici neopalladiani sia nell'organizzazione degli spazi che nella decorazione.
Il progetto ruota attorno a due assi: quello centrale, che incornicia la visuale ingresso-portico-piscina, e quello trasversale che distribuisce le ali laterali della villa.
Il fulcro è rappresentato dalla sala circolare centrale che definisce lo spazio rappresentativo d'accoglienza. La decorazione degli interni esprime una raffinata ricercatezza formale scaturita dal gusto e dalla cultura del committente, attraverso un'interpretazione personale degli elementi tipici dell'architettura coloniale dell'isola uniti a richiami della tradizione classica dell'architettura italiana”.
Puro Italian Style insomma reso sorprendente dalla posizione in cui si colloca la magione, dalla quale si gode uno dei panorami migliori dell'isola, con l'oceano all'orizzonte filtrato dalla vista su un bellissimo campo da golf.
Ogni villa nasce da una contaminazione stilistica diversa, ad esempio per un progetto a Glitter Bay, la fonte d’ispirazione è stata il Barocco napoletano per l'impostazione planimetrica e lo stile veneziano classico per gli stilemi architettonici, mentre per la decorazione e l'uso degli spazi esterni e del giardino si è deciso di attingere alla cultura locale caraibica.
L'edificio, situato sulla spiaggia, si sviluppa con volumi a due piani e doppie altezze intorno ad una corte interna con piscina. 
All'esterno, i timpani, i colonnati e i dettagli classici realizzati in coral stone si ispirano alla esistente Beach House, villa degli anni '30 voluta da Sir Edward Canard nobile inglese in villeggiatura ai Caraibi, e disegnata sullo stile del palazzo di famiglia a Venezia.
Lo sviluppo delle verande e dei portici che disegnano il giardino tropicale, e soprattutto l'architettura circolare del padiglione sul mare, destinato alle feste, sottolineano la vocazione al ricevimento e all'ospitalità' che animano le numerose stanze della villa.
Dimore che sembrano uscite da un racconto di Truman Capote o Francis Scott Fitzgerald e forse per questo fanno letteralmente impazzire i clienti british.


Una storia di successo, dalla Madonnina al sole dei Tropici

La Work in Progress Architetti è specializzata nella  consulenza architettonica e ambientale per progetti di sviluppo a carattere residenziale, commerciale e turistico anche oltreoceano. La società – nata nel 2000 dal sodalizio professionale di Federico Barbero, Nicola Di Troia e Marco Splendore ai quali si è affiancato nel 2008 Giuseppe Garbetta - offre un servizio di progettazione dinamico e competitivo in grado di spaziare grazie ad un team di 20 persone dall’edilizia al retail, dalla nuova costruzione alla ristrutturazione, fino ai piani urbanistici. La divisione estera Italica Architettura e Design, con sede a Barbados, nei Caraibi, sviluppa progetti a vocazione residenziale e ricettiva rivolti ad una committenza di alto profilo inglese e americana.

Roberto Canali

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Una Certezza oppure una semplice utopia? ...pensateci

house&glamour-costruiretendenze-bamboccioni-quicasa.itpiccoloPer questa settimana si è deciso di utilizzare la rubrica "Costruire tendenze" sotto un altro punto di vista: "Costruire il futuro".
Per fare questo però è inevitabile toccare l'argomento bamboccioni, termine molto in voga in questo periodo. Bamboccione per davvero o per circostanza?
Bamboccione nell'accezione di uomo dal comportamento infantile e viziato, poco maturo o responsabile che non ha voglia di fare niente, oppure bamboccione nel senso di "povero sfigato" che non riesce ad andare a vivere da solo pur facendosi un "mazzo così"?
 Tante persone si possono ricondurre alla prima categoria, ma ancor di più alla seconda.
Nella vita si può scegliere di fare tante cose: ad esempio finire le scuole superiori ed andare a lavorare come venditore, commerciale, operaio turnista, meccanico, magazziniere ecc... (ovviamente tutti lavori a cui bisogna dare elevatissimo rispetto), o scegliere di andare a fare l'università per studiare una "professione". Ecco fatto. Una laurea con un buon voto e via nel mondo del lavoro.
E soprattutto via ad una vita nuova, un progetto, l'idea di vivere da solo.
Un'emozione incredibile, finalmente la propria "libertà".
Dimenticate tutto.
Perché? Si studia 5 anni per andare a fare una "professione" in cui si lavora su ritmi disumani (ok la gavetta ci sta), e soprattutto in cui si viene pagati due lire ed il più delle volte presi anche in giro.
Detto questo facciamo due conti: il biglietto del treno, il biglietto per la metropolitana, il pasto al bar, la benzina, le spese per il weekend, la cena con la "morosa"... le due lire son già andate in fumo.
Vivere da soli? E come si fa? Comprarsi una casa è un'utopia, andare in affitto anche, visti i prezzi delle abitazioni e delle locazioni.
Forse sotto un ponte... Tralasciando questo aspetto, ci sono altre mille difficoltà nell'andare a vivere da soli. Prendendo spunto dal reportage ironico "Lezioni di bilocale ampio soggiorno" di Marco Arrigoni, la vita con il cordone ombelicale staccato è una jungla piena di insidie.
A partire dalla scelta della casa. Innanzitutto bisogna sceglierla, girare mille agenzie e visionare decine e decine di immobili... poiché c'è sempre chi vuole speculare e cerca di "fregare" la gente.
Bisogna valutare le proprie esigenze, cioè scovare le caratteristiche che si desiderano per la propria abitazione.
La presenza del box o del posto auto, la vicinanza ai mezzi di trasporto, il posizionamento ai piani alti, la luminosità, la presenza di balconi o terrazzi e di riscaldamento autonomo, oltre all'inserimento dell'immobile in contesti abitativi medio-piccoli, il posizionamento in strade poco trafficate e tranquille, la disposizione degli spazi interni.
Anche lo stato dell'edificio, gli impianti, il giardino, e chi più ne ha più ne metta.
Scelta l'abitazione inizia un altro film: il capitolato, il fuori capitolato, il mutuo (nel caso si decida per l'acquisto), il notaio, le pratiche per il rogito, i vari allacciamenti... E poi non si può certo vivere in un cubo bianco. Bisogna scegliere gli arredi, l'illuminazione, gli elettrodomestici, la televisione. Praticamente un suicidio per il portafoglio. Ma i problemi non sono finiti.
La casa bisogna anche viverla, è il nostro nido.
Quindi è necessario tenerla pulita, curarla, e anche coccolarla. "Agghindarla" secondo il proprio gusto e quello della propria compagna o compagno, ricevere amici, parenti... La vita poi continua, si cresce, il nucleo familiare aumenterà con dei bambini.
La casa è importante quindi, bisogna guadagnarsela con la fatica ed il sudore, è una sorta di obiettivo per il futuro di tutti i giovani. Le aspettative purtroppo non sono delle migliori, soprattutto vista la crisi economico-finanziaria.
Fare il grande passo diventa sempre più difficile. Le difficoltà ci sono per tutti per carità, ma finché qualcuno non farà qualcosa per fermare i "furbetti" che se ne approfittano dei poveri precari, i bamboccioni avranno vita... lunga!!

Stefano Pulici

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lunedì, 20 ottobre 2008

Da un progetto di Luca Beverina, l’esclusivo progetto di Loftland nel quartiere simbolo della Milano industriale

house&glamour-architetture-cohousingbovisa-quicasa.itpiccoloAncora agli albori nel nostro paese il cohousing è la scelta di chi, anziché limitarsi a prendere casa in modo autonomo, decide di andare a vivere in una comunità vera e propria dove, senza perdere il proprio diritto alla privacy, vengono messi in compartecipazione gli spazi comuni.
Una vera e propria filosofia di vita che anima anche il progetto dell'Urban Village Bovisa O1, in cohousing appunto, a pochi metri dalla sede universitaria di via Durando a ridosso dell'area che ospiterà la nuova Accademia di Brera.
Nell'area che un tempo ospitava una vecchia fabbrica di barattoli sarà costruito un residence completo di 400 mq di giardino a corte, 140 mq di locali da destinare alla vita e ai servizi della comunità e una piscina all'aperto di 12 metri, posta su una grande terrazza dalla quale si domina la città e all'esterno alcuni posti auto, ma in modica misura, per incentivare ad un uso responsabile dei mezzi.
L'intervento è stato progettato dall'architetto Luca Beverina e prevede 32 unità accorpabili con tipologie e tagli diversi per creare una comunità residenziale viva e intergenerazionale.
Suggestivo l'approccio architettonico scelto: senza stravolgere completamente l'originaria struttura industriale, infatti, si sono sfruttati gli ampi spazi per rivestirli di luce e utilizzarli come supporto per i pannelli solari, impianti centralizzati di riscaldamento a basso consumo, isolamenti ad alto rendimento.
Di pregio gli spazi privati che si compongono di loft, mansarde, duplex e appartamenti con soluzioni che variano dai 53 ai 140 mq.
All'interno lo spazio è modulato con soluzioni open-space e soppalchi che contribuiscono a movimentare l'ambiente e guadagnando così spazi funzionali e pienamente fruibili.
L'ambiente ideale per la comunità residenziale che si è già formata, la prima di queste dimensioni in Italia, piena di giovani coppie, famiglie dinamiche e senior.
Una comunità ideale che ha collaborato con progettisti e architetti alla definizione della 'carta costituzionale' di urban village, decidendo arredo e corredo degli spazi condivisi, sistemazione della corte, forme di "governo" della loro comunità. 
www.cohousing.com

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postato da: pivetta alle ore 14:30 | link | commenti
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Glassbook, visionari di Vetro

house&glamour-design&interni-sevesglassblock-quicasa.itpiccoloInaugurato in occasione del Salone del Mobile 2008, il nuovo Show-room Seves glassblock di Milano è frutto dell’espressività colorata dei fratelli Alessandro e Francesco Mendini.
Primo di una serie di flagstore monomarca concepiti per trasmettere in tutto il mondo la portata innovativa del materiale, lo spazio espositivo costituisce l’avamposto creativo e commerciale del gruppo multinazionale.
Lo Showroom risponde alla necessità di concepire un luogo in cui il mattone di vetro sia visibile e interamente presentato in tutte le sue collezioni, sfaccettature e caratteristiche.
Un ambiente delle meraviglie.
Un luogo magico – reale ed onirico al tempo stesso - costituito da centinaia di vetri colorati o trasparenti, ognuno con delle caratteristiche diverse.
500 mq, per mostrare l’intera offerta Seves glassblock, dalla ricca gamma di colori pastello, finiture e formati del mattone di vetro con le ali Pegasus, ai mattoni di vetro a tinte forti della Mendini Collection, passando per i prodotti ad elevate prestazioni tecniche della linea Technology, fino ad arrivare ai mattoni di vetro “Tailor Made” ideati in collaborazione con i grandi architetti internazionali.
Vetrina privilegiata sulle possibilità tecnico-estetiche del materiale, il nuovo showroom nasce anche come luogo di incontro, di formazione, progettazione, proponendosi in parallelo come location per mostre ed eventi di varia natura: uno scenario di inedita suggestione, grazie ai bagliori ed ai riflessi scatenati da pavimenti luminosi, pareti ed elementi d’arredo mono-materici e poli-cromatici.
Il primo utilizzo in questo senso è avvenuto  con l’allestimento “100% vetro. 100% colore” firmato da Atelier Mendini.
L’Atelier è stato aperto nel 1989 dai fratelli architetti Alessandro e Francesco, autori, tra le altre cose, delle Fabbriche Alessi a Omegna, della piscina olimpionica di Trieste, di alcune stazioni di metropolitana e del restauro della Villa Comunale a Napoli, del Byblos Art Hotel-Villa Amistà a Verona, dei nuovi uffici di Trend Group a Vicenza, e di altre opere in Giappone, Olanda, Svizzera, Germania e Usa.
L’ultima "Mendini Collection" è ispirata alla natura e concepita per accendere i paesaggi domestici contemporanei di nuove sfumature e sensazioni visive.
Sedici proposte, dalle tinte più audaci e decise al bianco e nero in diversi gradi di trasparenza, danno corpo a una nuova generazione di elementi costruttivi per interni dai colori "vivi", grazie a speciali tecnologie di produzione che mantengono inalterata la purezza delle cromie.
Grazie all'utilizzo di materie prime della più alta qualità, all'inserimento nelle linee produttive di macchinari studiati appositamente, all'applicazione di antiche e sperimentate tecniche di colorazione e di trattamento e a rigorose procedure di controllo sistematico, Seves glassblock ha trasformato il vecchio “vetrocemento” in mattone di vetro, un nuovo e raffinato oggetto d'arredo architettonico per interni e per esterni, per la casa e la città, da fabbricarsi anche “su misura”, secondo le esigenze e la destinazione.
Oggi il mattone in vetro esprime e valorizza in pieno tutte le sue potenzialità anche come oggetto d'arredo, necessario alleato della creatività e delle realizzazioni ad alto profilo estetico-formale di architetti, progettisti e interior designer.

Lo Showroom
Seves glassblock è la divisione mattone in vetro del Gruppo Seves, leader mondiale in due mercati di nicchia: l’isolamento elettrico nel processo di generazione, trasporto e distribuzione dell’energia elettrica e nel segmento del mattone in vetro per l’architettura e l’arredamento.
Seves glassblock produce e distribuisce oltre il 36% dei mattoni in vetro prodotti e distribuiti in tutto il mondo, in 9 colori oltre al neutro e più di 200 diverse decorazioni, con una quota a valore di oltre il 40% del mercato mondiale.
Convivono e sono valorizzati in Seves glassblock la ricca tradizione e il prezioso know how dei marchi più prestigiosi che hanno fatto la storia del mattone in vetro, come Vetroarredo, Solaris, Vitrablok, Weck, Vidromatone, Sindoco.
Seves glassblock offre un prodotto dai contenuti qualitativi, tecnologici e formali di altissimo profilo, nel totale rispetto dell'ambiente e della persona umana.
Lo spazio espositivo di 500 mq è dedicato alla sola esposizione e non alla vendita.
Orari di apertura: 10-19 da lunedì a venerdì
Addresses: Via Lodovico il Moro, 25/27, Milano; tel. 02.89152102; fax 02.89190293;
www.sevesglassblock.com, sevesglassblock.milano@seves.it   

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venerdì, 17 ottobre 2008

L'Isola nel Verde, a tribordo nel mare di milano

house&glamour-costruiretendenze-isolanelverde-quicasa.itpiccoloL’isola che non c’è al centro di Milano: nasce con questa filosofia il progetto “Isola nel verde” che prevede la costruzione di 66 appartamenti lungo via Belinzaghi, a pochi minuti dal cuore della città.
Un vero e proprio stile di vita e insieme un nuovo modo di abitare quello proposto dalla Coraf, che ha concentrato in questo nuovo complesso di tre palazzine il meglio del design e della tecnica applicati all’edilizia.
In un perfetto gioco d’equilibrio tra interni ed esterni si coniugheranno infatti ampi appartamenti luminosi con grandi terrazzi e giardini, l’ideale per chi non vuole rinunciare alle comodità della città riservandosi però un luogo tranquillo e immerso nel verde in cui poter vivere. 
Un ottimo compromesso per chi è alla ricerca del punto di congiunzione tra la dimensione metropolitana e la possibilità di chiudere all’esterno la città qualora se ne avverta la necessità.
Il nuovo complesso immobiliare è infatti perfettamente integrato nella rete dei trasporti urbani ed extraurbani, offrendo una pluralità di soluzioni di collegamento grazie alla vicinanza delle fermate di autobus e metropolitana oltre che al passante ferroviario e alle strade di scorrimento veloce della cintura urbana.
Ancora più semplice spostarsi in centro città: piazza del Duomo, i poli universitari e il quadrilatero della moda sono raggiungibili in pochi minuti senza la necessità di utilizzare l’auto.
Anche fare la spesa o rilassarsi facendo shopping diventerà un gesto semplice e piacevole visto che nelle vicinanze del nuovo complesso ci sono oltre 150 punti vendita, in grado di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza.
Lo stesso si può dire in tema di servizi: asili scuole e alcuni tra i più prestigiosi centri medico-sanitari si trovano infatti a poca distanza.
La centralità è solo uno dei criteri per scegliere “Isola nel verde”,  dove ogni soluzione abitativa è studiata fin nel più piccolo particolare, a cominciare dalla scelta dei materiali e dalla filosofia costruttiva che segue i parametri del risparmio energetico.
Ogni unità abitativa è infatti pensata per garantire sicurezza, comfort e privacy grazie all’impiego della più moderna tecnologia applicata all’impiantistica.
Servizi come banda larga, TV satellitare, domotica sono solo alcune delle dotazioni di cui è ricco ogni appartamento, nel quale si potrà godere del clima ottimale sia in estate che d’inverno grazie alla presenza di impianti di condizionamento e di deumidificazione.
Ad ogni futuro proprietario di “Isola nel verde” sarà offerta la possibilità di personalizzare completamente il proprio appartamento, già in fase di progettazione, grazie all’ausilio di un interior designer.
In questo modo monolocali, bilocali e trilocali, attici e loft, tutti completi di box e cantina, si potranno adattare pienamente alle esigenze di chi li andrà ad abitare.
Grazie all’utilizzo di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e a sonde geotermiche per il riscaldamento, tutti i futuri proprietari di “Isola nel verde” potranno scoprire come voler bene all’ambiente significhi anzitutto voler bene a se stessi, cominciando dalle proprie tasche.
Lo stesso discorso vale per l’ampio giardino privato sul quale si affacciano i tre complessi immobiliari, un’oasi di verde e tranquillità che sarà irrigata grazie ad un sistema di recupero dell’acqua piovana.
Un’isola verde e anche protetta, visto che l’intero complesso sarà completamente cintato e percorribile al suo interno solo a piedi, sicuro di giorno e anche di notte grazie ad una serie d’impianti d’illuminazione notturna e a un sistema continuo di sorveglianza dotato di telecamere e alcuni tra i più sofisticati apparati antintrusione.
Tra i buoni motivi che potrebbero spingere i futuri acquirenti ad un contatto anche la possibilità di realizzare, acquistando, un buon investimento immobiliare: in questa parte della metropoli sorgeranno infatti la Città della Moda” e i due grattacieli che diventeranno i centri servizi di regione e comune.
Progetti destinati a ridisegnare lo skyline di Milano vicino ai quali comprar casa potrà rivelarsi, nel futuro prossimo, anche un ottimo affare.

Coraf: professionisti certificati della valorizzazione immobiliare


"La CORAF nasce da un’idea di Gianni Colombo ed Eugenio Radice Fossati. La società si occupa di consulenza immobiliare ed è in grado di offrire un’ampia gamma di servizi e di prestazioni tecnico amministrative, finalizzata alla valutazione patrimoniale e strategica, oltre alla gestione di patrimoni immobiliari complessi. L’obiettivo di CORAF è l’incremento del valore dei patrimoni immobiliari gestiti, sia mediante la valorizzazione dei cespiti sia attraverso il contenimento dei costi e la riduzione dei rischi.

Contatti: Galleria del Corso 1, Milano; www.coraf.net.

Per la commercializzazione: tel. 02.36585100, fax 02.76319135; coraf@coraf.net

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giovedì, 16 ottobre 2008

Stile montano Contemporaneo

house&glamour-architetture-pragelatostudioata-quicasa.itpiccoloSi trova nel centro storico di Pragelato, in Val Chisone, a un'ora di macchina da Torino, il piccolo comparto urbano la cui ristrutturazione e nuova realizzazione è stata affidata allo Studioata.
21 alloggi di varia metratura, una caffetteria-negozio che si propone come luogo di incontro e promotore di eventi culturali, posti auto e cantine interrati, una piastra giardino comune aperta anche alle attività della cittadina (mercatini, piccoli eventi, solarium), a riempire lo spazio tra due baite storiche (di cui una presentata in questa pagina).
Questo il piccolo complesso realizzato da Studioata, che è stato capace di rileggere le caratteristiche tipologiche e storiche dei manufatti esistenti.
Le soluzioni tecniche e linguistiche adottate trasmettono l’atmosfera tipica di agglomerati storico-montani, con un occhio di riguardo per stili e modi di vivere contemporanei.
Particolare attenzione è stata data alla realizzazione degli interni.
L’intento, in questo intervento di ristrutturazione, è stato quello di indagare e controllare le relazioni che scaturiscono tra un oggetto e l’ambiente che lo ospita.
L’oggetto ospitato ha dimensioni e caratteristiche architettoniche definite e riconoscibili, ma tali caratteristiche sono controllate in modo che entrino in vibrazione e si confrontino in maniera chiara con l’ambiente ospitante. La posizione planimetrica degli oggetti e la composizione spaziale complessiva determinano la possibilità di modificare la percezione generale dell’ambiente, pur mantenendo una chiara leggibilità degli elementi storici e del manufatto originario.
Fondato nel 1997, Studioata lavora e ricerca nel campo delle costruzioni, del design, della grafica e del web design.
Tutti i suoi componenti provengono dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e alle esperienze professionali Studioata affianca iniziative culturali quali allestimento e organizzazione di mostre, realizzazione di video e conferenze, partecipazione a concorsi e convegni.
Studioata è inoltre tra i soci fondatori di TURN, design community che riunisce circa 100 giovani studi di architettura, grafica e design sul territorio torinese, ed è stato recentemente segnalato da diverse fonti critiche come uno degli studi più promettenti nel panorama dei giovani professionisti italiani.
Contatti: www.studioata.com

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Desio ieri, oggi e domani: l’impresa storica “Mauri Zaverio” ottanta anni di attività ininterrotta nel mondo delle costru

house&glamour-costruiretendenze-maurizaverioGaribaldi-quicasa.itpiccoloUn connubio quello tra l'impresa di costruzioni "Mauri Zaverio" e Desio che ha origine nel decennio tra il 1920 ed il 1930 con il fondatore Emilio, prosegue con il figlio Luigi, che la guida fino ai primi anni Novanta, quando passa la responsabilità ad Albino.
Riaffiorano immagini e nomi, si confondono, per poi venire lentamente messi a fuoco dalla memoria. Una memoria che non appartiene solo all'azienda di famiglia ma diviene storica e collettiva.
L'impresa, infatti, è tra le più antiche della Brianza, e con ogni probabilità è l'unica azienda che può vantare un'attività ininterrotta anche nel periodo compreso tra i due conflitti mondiali.
La famiglia ha finalmente deciso di raccontare questa storia, intrecciata significativamente con quella di Desio e della Brianza, attraverso le immagini degli edifici costruiti negli oltre ottanta anni di attività.
La presentazione del libro avverrà in occasione dell'inaugurazione della nuova sede istituzionale, che si terrà a Desio, in viale della Industria 12.
La serata sarà inserita all’interno di un esclusivo evento artistico.
Alcuni edifici realizzati dall’impresa non ci sono più, altri esistono ancora ma hanno mutato forma o funzione, in sintonia con un costante dialogo con le nuove esigenze del territorio, a partire dal boom degli anni della ricostruzione fino alle attuali trasformazioni ancora in atto.
Proprio gli anni del secondo dopoguerra coincidono con il momento di maggior sviluppo, dovuto alla ricostruzione postbellica, per l’attività edilizia, portando alla trasformazione del nucleo abitativo di Desio.
Inizia per la “Mauri Zaverio” il percorso "costruttivo", operando in parallelo sia nel campo industriale che in quello residenziale.
Accanto a ville unifamiliari e a case in edilizia pubblica del piano Fanfani, a Desio e a Lissone, l'impresa Mauri realizza opere di interesse pubblico, come la Casa di riposo, parte del sistema fognario, il cinema Corallo di Desio.
Seguono la costruzione della Fiat-AutoBianchi di Desio, del complesso industriale della Piaggio-Gilera di Arcore e della nuova sede del Banco di Desio.
A partire dalla fine degli anni ‘80 la città risulta investita dal processo di deindustrializzazione, che provoca la chiusura di grandi e piccoli opifici storici.
La svolta avviene anche per l'impresa Mauri, che si dedica principalmente al settore residenziale.
Per citare un progetto su tutti la costruzione della piazza di Desio intitolata a Don Giussani, dove è stato edificato l'intervento residenziale de "I Giardini del Porta."
Oggi l’impresa Mauri opera non solo a Desio ma in tutto l’hinterland milanese e brianzolo.
Abbiamo chiesto ad Albino Mauri quali sono i nuovi progetti in fase di realizzazione. “Oggi stiamo puntando principalmente su due cantieri.
Il primo, “Garibaldi 59”, è una struttura unica ed esclusiva, a duplice funzione residenziale e commerciale, nel centro della città di Desio.
Una moderna galleria commerciale, realizzata su un progetto dal design accurato, che ospiterà attività ed esercizi di diversa natura.
Il "mall" occuperà l'intero piano terra: uno spazio commerciale completamente al coperto, esclusivamente pedonale, su cui si affacceranno, sia internamente che esternamente, vetrine e ingressi di negozi.
Il complesso residenziale, al quale si accederà attraverso ingressi indipendenti dalla galleria, è disposto su tre piani fuori terra.
Le tipologie abitative spaziano dal bilocale al quadrilocale e gli appartamenti all'ultimo piano sono dotati di mansarda e terrazzo.
L’edificio è stato progettato applicando criteri architettonici ed adottando sistemi impiantistici in accordo alla recente normativa regionale in materia energetica, garantendo alla struttura un perfetto isolamento termo-acustico, che caratterizza anche un altro intervento residenziale in corso, “Il Noce”, posto a 200 metri dalla stazione ferroviaria di Desio”.
Strategicamente posizionata, la residenza garantirà un ottimo collegamento con le principali vie di comunicazione e la possibilità di raggiungere comodamente Monza, Milano, Lecco e Como.
“Il complesso, disposto su tre livelli e composto da diverse tipologie abitative, con giardini privati per le soluzioni al piano terra, prevede un impianto elettrico con sistema domotico di base.
Per entrambe le operazioni è prevista la fideiussione a garanzia dell'acquisto delle unità immobiliari.”

Mauri Zaverio: 80 anni di storia   

"Mauri Zaverio": professionalità e solidità in oltre 80 anni nel settore delle costruzioni. Fondata da Emilio, oggi è guidata dal nipote, l’ingegnere Albino Mauri. La continua collaborazione con i migliori studi di progettazione, architetti, urbanisti ed ingegneri, ha portato a consolidare l’esperienza nel mondo delle costruzioni e ha spinto all’elaborazione di nuove soluzioni nell'edilizia, ricercando costantemente una maggiore qualità. Ogni operazione è seguita dall'acquisizione del terreno alla definizione del progetto fino all'esecuzione dei lavori, per fornire al  cliente un prodotto immobiliare di qualità elevata e di alto comfort abitativo.
Contatti: viale della Industria 12, Desio; www.mauri-costruzioni.it.
Per la commercializzazione: DesioCasa, 0362.628992, 0362.300612; info@desiocasa.com


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mercoledì, 15 ottobre 2008

A Zagabria “Mlinovi” residential complex

house&glamour-architetture-chapmantaylormlinovizagabria-quicasa.itpiccoloNuovo progetto per la Chapman Taylor Architetti S.r.l., Milano, la sede italiana della Chapman Taylor LLP, studio d’architettura inglese conosciuto a livello internazionale.
Si tratta di un complesso residenziale di quattordici ville, situato in una prestigiosa zona collinare di Zagabria. Il progetto sarà caratterizzato da un’architettura contemporanea con alti standard nella qualità e nelle finiture. Per ogni villa sono previsti 400 mq distribuiti su quattro livelli, caratterizzati dall’alternarsi di grandi superfici in vetro e pietra locale, da un gioco di volumi, da terrazzi e giardini pensili.
Saranno inserite inoltre piscine interne o esterne a seconda delle esigenze richieste.
Ogni villa avrà uno spazio che potrà essere dedicato ad un’area fitness.
Tutti questi requisiti rispondono all’esigenza espressamente dettata dal cliente di avere delle residenze di lusso per soddisfare un mercato in forte espansione in Croazia.
Anche questo nuovo progetto, infatti, è caratterizzato dalla filosofia dello studio Chapman Taylor Architetti: “il metodo da noi adottato all'interno del processo della progettazione architettonica parte sempre dall'analisi funzionale e d'uso dell'edificio, dalle caratteristiche di coloro i quali ne fruiranno e dalle necessità contenute nel "brief" della Committenza.
Tutto ciò ci permette di creare spazi ed edifici di particolare qualità, progettati a misura d’uomo.”
L'attenzione al dettaglio, la scelta dei materiali, la qualità dell'illuminazione artificiale e naturale, assieme all'attenta scelta dell'arredo e delle essenze, contribuiscono a creare un ambiente suggestivo ed originale, enfatizzando così la funzionalità dell'edificio e facilitandone l'uso.
Chapman Taylor è presente in Italia da circa 15 anni.
A seguito di particolari esigenze operative nel 2002 Chapman Taylor ha fondato una società di diritto italiano avente sede a Milano.
Presidente della società è John Oldridge, lo studio è diretto dall’amministratore delegato Gianfranco Lizzul e da quattro associate directors: Giovanni Feltrin, Gerardo Sannella, Alessandro Stroligo e Yolanda Velasco.
Lo studio è fortemente impegnato nello sviluppo di tipologie e progetti di complessità diverse che comprendono masterplanning, commerciale, residenziale, direzionale e insediamenti polifunzionali.

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La nuova Spa, il progetto “salus per aquam“

house&glamour-abitarecasa-studioasiaprogettospa-quicasa.itpiccUn nuovo progetto che ruota intorno al mondo  delle Spa. Si tratta di “Salus per aquam”, preparato a quattro mani da Studio Asia e My Exhibition, allestito in occasione dello scorso Fuori Salone all’interno delle ex cucine Magna Pars di via Tortona 15.
Uno scenario davvero senza precedenti, dalle atmosfere incantate: diversi avveniristici modelli di Spa, tutti caratterizzati da un sapore particolare, hanno preso vita all’interno di un ambiente dalle tinte post-industriali carico di suggestioni.
Un avvincente viaggio nei meandri della percezione e della conoscenza che lo studio al femminile guidato dall’architetto Carla Baratelli (che ha firmato realizzazione e concept) ha sapientemente plasmato per la gioia di progettisti, universo dell’hotelerie e privati.
Un assaggio era già stato offerto ai visitatori del Wellness World Exhibition, andato in scena alla Fiera di Milano-Rho ma il progetto ha cambiato radicalmente forma: dal vero e proprio centro benessere di 200 metri quadrati ricreato all’interno dei padiglioni espositivi, infatti, si è passati ai 400 metri quadrati di stanze delle ex Magna Pars allestite con tredici diverse “stanze emozionali”, ovvero ricercati “scrigni” incastonati nel contesto post-industriale e caratterizzati ciascuno da un preciso tema.
La tradizione delle antiche terme romane ordinate secondo il trittico calidarium-tepidarium-frigidarium si reinventa: ad ammaliare il visitatore la straordinaria varietà d’esperienze ideata dalle professioniste della creatività di Studio Asia.
Ci sono la Spa Acqua (forme morbide come gocce, vetri e trasparenze, un avvolgente lettino con materasso ad acqua), la Spa Fuoco (pavimenti effetto fuliggine, proiezioni di lingue di fuoco sulle pareti, persino un camino ecologico senza canna fumaria), la Spa Luce (con una vasca idromassaggio centrale irrorata da una pioggia di luce), la Spa Vento (fitta di tessuti morbidi fatti danzare dall’aria).
E ancora la Spa Ghiaccio (tutta vetro e cristallo), la Spa Terra (con colori e materiali che richiamano la naturalezza del suolo), la Spa Verde (domina l’onice “irish green”), la Spa Riposo (magnetica l’attrazione rappresentata dalla morbida seduta centrale in pelle), la Spa Gioiello (le più preziosa, ornata di marmi ed inserti d’oro).
Infine il “Quartetto del futuro” forgiato da Spa Cristallo, Spa Arte, Spa Infinito e Spa Silenzio.   


L’architetto Carla Baratelli
Nata a Varese nel 1961, laureatasi in Architettura a 25 anni presso il Politecnico di Milano, Carla Baratelli ha arricchito una formazione ‘classica’ sviluppando una sempre maggiore attenzione al design e all’immagine. Ha sempre cercato di comprendere il lavoro architettonico in tutti i suoi aspetti, fino a scoprire, grazie all’incontro con il mondo del design, un altro fondamentale elemento per la progettazione di ambienti a misura d’uomo: la luce. Proprio questa passione la porterà a collaborare in qualità di designer con alcune delle realtà di maggior spicco del settore. Nel 1987 fonda Studio Asia,  vera e propria ‘fabbrica d’idee’ tutta al femminile alla ricerca di nuovi materiali, tecnologie e soluzioni innovative. Nel 1995 prende forma Asia Design. Carla Baratelli darà poi vita in collaborazione con altri professionisti a Studiolight. Studio Asia S.r.l. Via Europa 12, Concorezzo (MI) Tel. 039.6908070;
www.studioasia.it; studioasia@studioasia.it  

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martedì, 14 ottobre 2008

MI LUCE, il nuovo progetto di esclusive case light-tech nel cuore di Milano...

house&glamour-costruiretendenze-miluceinterni-quicasa.itpiccoloMI LUCE. Questo il nome del nuovo, moderno ed esclusivo progetto architettonico, firmato da Studio Marzorati Architettura, che sorgerà in via Pirelli a Milano, a pochi passi dal quartiere Garibaldi-Repubblica, definito “nuova cittadella della moda e cuore pulsante della città” che, completamente riqualificato, rappresenterà anche una delle isole pedonali più grandi d’Europa, con spazi di verde urbano di altissimo pregio intervallati da ampi spazi creati per esaltare al massimo il comfort cittadino.
Il progetto di queste nuove residenze di prestigio prevede la realizzazione di “esclusive case light-tech” inserite in tre avveniristiche torri di luce, con una vista panoramica mozzafiato sulla città di Milano.
Vivere “light-tech” è usare intelligentemente lo spazio.
Spazi che crescono dentro la purezza delle linee.
MI LUCE ha trasformato la casa e valorizzato tutti i suoi componenti.
Si tratta di residenze esclusive per qualità e novità di progetto, un disegno imponente e allo stesso tempo aereo, leggero, impalpabile.
Un’idea di trasparenza nuova che produce appartamenti vivibilissimi, moderni, disponibili in diverse metrature, con ampia possibilità di personalizzazione, studiati per rispettare i gusti e le attese di tutti.
Tutti gli appartamenti di MI LUCE sono stati pensati e progettati per garantire un altissimo livello di comfort e per soddisfare le più attuali esigenze abitative.
Saranno, infatti, appartamenti con finiture di altissimo pregio e una completa dotazione di sistemi domotici, per esprimere al massimo la qualità dell’abitare moderno.
Nel contesto della residenza MI LUCE si alterneranno spazi vetrati, arredi alberati, vivaci presenze d’acqua, zone commerciali di altissimo pregio e collegamenti diretti per i moderni servizi di mobilità cittadina.
Il centro di Milano, il Duomo, le antiche mura, i quartieri di Brera e Porta Venezia, il Castello Sforzesco saranno vicinissimi, raggiungibili con una semplice passeggiata.
Mi luce è light-tech, concezioni abitative originate da una progettualità dominata dalla luce. La casa light-tech anima un modo di vivere esclusivo, che lascia un segno di libertà.
La casa in pratica non ha più pareti.
“Light-tech” è, secondo le parole di chi l’ha progettato, un “evento, un modo di vivere, un nuovo stile di vita.
Mi luce l’ha creato per offrire qualcosa di differente, per aprire nuovi orizzonti e vincere la sfida della casa negli anni duemila. Quindi un ritorno alla luce, un ritorno a un nuovo vivere esclusivo nelle nuove case di pregio nel cuore di Milano.

Un ritorno all’“essere e avere” per chi sceglie la “luce” come protagonista. Abitare prima in centro a Milano, poi in un luogo in cui riconoscersi per sentirsi a proprio agio in un’architettura che si propone con fronte in pietra, come tipicamente in questa zona, per elevarsi con le tre torri circolari con finiture cromatiche e materiche differenti.
Un linguaggio che si evolve salendo fino al lirismo dei tredici livelli fuori terra con terrazze e roof-garden in sommità, proprio per acquisire la magia della maggior luce nei piani alti. La piazza da cui si eleva il fabbricato disegna spazi coperti e scoperti con comfort e servizi alle persone in un disegno sottolineato dal verde, dalla pietra e da fontane.”
La vendita e la promozione della residenza è affidata alla società Forza Quattro srl., che gestisce contemporaneamente anche un’altra esclusiva operazione “Milano Santa Monica”, un’oasi di tranquillità localizzata a 7 km dal centro del capoluogo lombardo.
Si tratta di un moderno centro urbano immerso nel verde di un parco di oltre 1.300.000 metri quadrati con circa 2.000 appartamenti di diversi tagli.
Anche questo progetto è stato realizzato dallo Studio Marzorati Architettura, fondato a Sesto San Giovanni dall’architetto Giancarlo Marzorati.


MI LUCE:
progetto di proprietà   
del fondo immobiliare chiuso calatrava
MI LUCE è di proprietà del fondo immobiliare chiuso CALATRAVA, gestito da Vegagest SGR Spa, società di Gestione del Risparmio, indipendente e partecipata da partner bancari e assicurativi di grande affidabilità.
La vendita e la promozione della residenza è gestita dalla società Forza Quattro Srl., agency di intermediazione immobiliare che interpreta una nuova e dinamica forma di commercializzazione di progetti complessi di sviluppo attraverso attività di promozione e vendita. Professionisti di diversi settori affiancano il developer assistendolo nelle scelte progettuali, finanziarie e di comunicazione.
Info: 02.21871170; www.forza-quattro.it

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