
Che cosa sono le
dimore storiche? Senza usare la definizione catastale, si tratta di immobili con una storia ed un nome, attributi che li distinguono da case spesso anonime e senza appeal, che si assomigliano e si confondono l’un l’altra.
A
Besana in Brianza, Comune situato nel cuore di uno dei territori più verdi in Italia, tornerà al suo antico splendore
Villa Dragoni Volta, edificio e dimora storica risalente al XIII secolo. L’intervento di ristrutturazione fa parte di un piano integrato di intervento votato all’unanimità dall’Amministrazione comunale due anni or sono.
“Il complesso della villa occupa un intero isolato - spiega
Renato Menta, responsabile commerciale di
Borgo Besana, la srl che gestisce l’operazione - oltre alle opere di restauro conservativo conformi alle indicazioni date dalla Sovrintendenza alle Belle Arti, sono previsti interventi di ristrutturazione edilizia per gli altri fabbricati.”
Sarà inoltre realizzato e ceduto gratuitamente al Comune un parcheggio di 516 mq e l’intera area sarà oggetto di riqualificazione urbanistica.
“Ad esempio la pavimentazione sarà rifatta in porfido e provvederemo all’inserimento di un impianto di illuminazione pubblica - prosegue Menta - siamo convinti che la rivalutazione di Villa Dragoni Volta vada di pari passo con quella del suo contesto, da tempo abbandonato a se stesso.”
L’area, situata nel centro cittadino, coincide con gli appezzamenti di terreno dove
un tempo sorgeva il castello medioevale della famiglia Besana, demolito, almeno parzialmente, da una sollevazione popolare intorno al 1200.
“Di questa costruzione storica sono ancora oggi visibili nella parte interna di uno dei fabbricati alcuni muri con spessore di 1.40 m., oltre alle cantine caratteristiche con volte a botte.”
La storia della residenza prosegue con il passaggio dai Besana ai Riboldi. Nel 1510 la proprietà passò al Monastero di San Vincenzo in Prato di Milano, che già possedeva altri stabili appartenuti ai Besana. Nel 1762 la Villa diviene dei Redaelli e nel 1804 viene ceduta a Carlo Visconte e nel 1818 ai fratelli Antonio e Giobatta Riboldi. Sempre nel 1818 gli stabili diventano possesso del nobile Antonio Dragoni e nel 1833, anno della sua morte, passano alla moglie Lucia Prinetti. Il 21 novembre 1899, con la morte di Emilio, si estingue la famiglia Dragoni e la proprietà viene ereditata dalla nipote Matilde Carones e nel 1928 alla nipote Matilde Bruni, moglie del nobile Piero Volta. Secoli di storia che si ricostruiscono attraverso documenti catastali, lettere, perizie. Generazioni e famiglie di nobili che modificano la villa, la riadattano, la rendono viva. Poi ad un certo punto l’
abbandono.
“Certo, non si tratta di una dimora di cui sappiamo il nome del primo progettista - racconta
Enrico Vago, titolare dell’impresa costruttrice- ma un edificio di tale pregio non poteva non essere riportato a nuova vita.”
L’intervento, a cura dell’architetto
Angelo Cappelletti, nasce come rivisitazione e ridistribuzione degli spazi. “Abbiamo cercato di dare la massima importanza alla vivibilità degli interni - prosegue Vago - ad esempio una soluzione di tre locali in Villa Dragoni Volta ha una superficie di 130 metri quadri. La filosofia progettuale che sta alla base dell’intervento si può riassumere con il piacere di sprecare lo spazio, come ad esempio realizzando corridoi dove si può passare comodamente.”
La ristrutturazione è sotto la tutela della Sovrintendenza dei Beni Culturali, sono esistite problematiche legate a particolari vincoli da rispettare? “Il progetto porterà alla creazione di
19 esclusive residenze da 130 a 350 mq.
Certamente trattandosi di un immobile storico, abbiamo degli obblighi da rispettare, ad esempio dobbiamo mantenere la facciata della Villa. Tuttavia, la peculiarità del progetto sta proprio nel rendere vivibile oggi un immobile storico. Una sfida che quindi ci solletica nel cercare le soluzioni più adatte.
Abbiamo pensato ad una suddivisione verticale dell’edificio, per far sì che ogni appartamento, distribuito su due piani, avesse a propria disposizione degli spazi verdi.
Per quanto riguarda la
certificazione energetica, essendo immobile storico, la normativa non prevede alcun obbligo. Tuttavia abbiamo adottato tecnologie all’avanguardia per ottenere l’isolamento dell’edificio ed un buon risparmio energetico.”
Una curiosità:
non esistono all’interno della Villa due appartamenti perfettamente uguali. Tra i più suggestivi citiamo un grande taglio che ha addirittura una tribunetta che si affaccia direttamente sugli interni della chiesa adiacente di Santa Caterina: da qui un tempo le nobildonne di Villa Dragoni Volta assistevano alla messa.
BORGO BESANA IMMOBILIARE
Borgo Besana srl è una società costruita ad hoc per la gestione dell’operazione di ristrutturazione di Villa Dragoni Volta.
I quattro soci che ne fanno parte (tra i quali il responsabile commerciale è il geometra Renato Menta) provengono tutti dal mondo delle costruzioni e dall’immobiliare ed hanno contribuito, con la loro esperienza professionale maturata nel settore nel corso di diversi anni, all’esito positivo dell’opera in corso a Besana Brianza. Un’esperienza che permette di offrire ai propri clienti una appropriata consulenza tecnica, commerciale e catastale.
Contatti:
via Merlo 1, Milano
347.7609545
fax: 02.91390370
www.villadragonivolta.it
info@villadragonivolta.it
Manuela Stucchi
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