
Da quando l'uomo ha deciso di fermarsi, di occupare il suolo ed edificare su di esso in modo permanente, abbiamo assistito alla
nascita delle città, città che sino alla soglia del XX secolo erano ancora in armonia con il clima locale rispettandone gli indirizzi progettuali, ma che con il passare dei decenni si sono
trasformate in agglomerati di volumi riempiti con le funzioni più consone e necessarie alla vita umana.
Le città hanno poi iniziato a svilupparsi, oltre che orizzontalmente, anche
verticalmente, per necessità legate al prezioso uso del territorio.
Questo fattore ha innescato l'abbandono forzato di una progettazione che tenesse conto del clima locale del contesto territoriale. Intendo dire che a volte
diventa impossibile progettare un edificio inserito in un contesto altamente urbanizzato rispettando un buon orientamento eliotermico, un buon soleggiamento per arrivare a dei guadagni termico solari.
Queste lacune progettuali innescano negli edifici costruiti ed abitati delle patologie, l'edificio è come se si ammalasse. Si ammala per la
scarsa illuminazione, per l'errato orientamento, per pareti poco isolate, per il proliferarsi di muffe legate alla scarsa ventilazione, insomma viviamo in ambienti con un microclima indoor alterato e da correggere.
Vista la normativa che ci spinge a costruire edifici con un’
alta efficienza energetica, risulta necessaria, fondamentale ed imprescindibile l'integrazione con la
parte impiantistica. Nuovi materiali e nuove tecnologie sono oggi al servizio per ristabilire le
condizioni di benessere all'interno degli spazi costruiti, quegli spazi in cui stazioniamo per la maggior parte dalla nostra vita.
Non dimentichiamoci che ambienti poco salubri contribuiscono in modo decisivo alla nascita di malattie degli occupanti, come allergie, problemi respiratori, ansie e irritabilità.
Oggi la tecnologia ci consente, in modo naturale, sfruttando quelle teorie care ai nostri bisnonni, di ristabilire le
condizioni ottimali per stazionare in ambienti sani e positivi.
L'architetto Francesco Claudio Dolce
Francesco Claudio Dolce è docente presso il
Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura e Società, (Tecnologie per l'igiene edilizia e ambientale - Tecnologia dell'architettura).
Libero professionista,
Studio Associato d'Architettura i3D (www.itredi.com) a Milano.
Da sempre alla ricerca di innovative soluzioni architettoniche atte a garantire un efficace risparmio energetico nel campo dell’edilizia civile, l'architetto Dolce ha curato diverse progettazioni di edifici certificati, tra cui recentemente il
primo edificio plurifamiliare certificato A da CasaClima a Milano.
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